I mezzi italiani, giapponesi e sovietici del secondo conflitto mondiale hanno schemi di colore che non assomigliano né a quelli alleati né a quelli tedeschi, e proprio per questo è difficile trovarne un sostituto nelle mazzette generiche. Rientrano qui le mimetiche desertiche e a macchie italiane, i verdi scuri e i verdi grigiastri giapponesi e i verdi protettivi sovietici. Gli smalti per i soggetti italiani, giapponesi e sovietici sono quindi raccolti in un gruppo a sé.
Per queste tre produzioni vale doppiamente il principio che una fotografia non basta. Le immagini d'epoca sono in bianco e nero, l'interpretazione cromatica di molti tipi è ancora discussa e i lotti di produzione differivano fra loro. Scegli quindi una pubblicazione sola e tienine l'interpretazione per tutto il modello. Le macchie sfumate italiane si stendono con l'aerografo, sui mezzi sovietici funziona bene un invecchiamento marcato. Gli altri gruppi stanno fra gli smalti sintetici.