Il chipping è l’imitazione della vernice consumata e scrostata, cioè del fondo che affiora dove per anni si sono strofinati equipaggio, attrezzi e servizio. A differenza del resto della patina non si fa alla fine, ma già durante la verniciatura.
In categoria trovi medium per chipping, fluidi per la tecnica del sollevamento della vernice e colori pronti per ritoccare a mano le scrostature. Sotto trovi le due strade possibili, dove le scrostature stanno davvero e quale colore deve affiorare da sotto.
La prima è il medium per chipping. Si spruzza tra due strati di colore: sotto sta la tinta del metallo o del fondo, sopra la mimetica finale. Il medium è di nuovo solubile in acqua, quindi basta inumidire lo strato superiore e passare un pennello, uno stuzzicadenti o una spugnetta dura perché la vernice cominci a sollevarsi. I bordi che ne risultano sono irregolari in un modo che a mano non si disegna.
La seconda è il ritocco a mano. Con un pennello sottile o una spugnetta si posano piccole scrostature sugli spigoli e sulle superfici di calpestio. È più lento e richiede disciplina, ma hai il controllo totale di dove la scrostatura finisce – e non rischi che si sollevi più di quanto volevi.
Dove qualcuno tocca il mezzo o dove qualcosa lo urta: bordi di portelli e sportelli, bordo d’attacco dell’ala, maniglie, zone di passaggio sui parafanghi, intorno alle chiusure, spigoli dei paraurti, angoli dei serbatoi. Mai in modo uniforme su tutta la superficie: punti sparsi a caso in giro per il modello sono l’errore più comune.
Sui mezzi relativamente recenti affiora il fondo o il primer, non il metallo lucido: una scrostatura argentata risulta poco convincente sulla maggior parte dei mezzi. Le scrostature più profonde si fanno in due passaggi: prima un tono bruno-ruggine o grigio più scuro e dentro di esso un’area più chiara e più piccola. Solo questo doppio strato somiglia a vernice mancante e non a un graffio.
In scala le scrostature devono essere più piccole di quanto sembri giusto. In 1/72 la maggior parte delle scrostature reali è al limite della visibilità; in 1/35 si può già lavorare per aree. La densità cala allontanandosi dalla causa: molta accanto a una maniglia, quasi nulla dieci centimetri più in là.
Il chipping precede il resto della patina; la sequenza degli strati è descritta nella categoria invecchiamento.