Il caccia giapponese A6M2 su un foglio di decalcomanie 1:48, tre macchine compreso il velivolo che guidò l'ondata di caccia su Pearl Harbor.
I dati corrispondenti non sono disponibili.
Il Mitsubishi A6M2 sorprese gli avversari unendo maneggevolezza e un'autonomia insolitamente grande. I progettisti la pagarono con una struttura alleggerita, senza corazza e senza serbatoi autostagnanti, cosa che negli anni successivi della guerra si vendicò crudelmente. Nel dicembre del 1941 però questo caccia era il meglio che si vedesse sul Pacifico, ed era l'unico capace di scortare l'ondata d'attacco su una grande distanza.
La più nota delle tre è il velivolo con il codice AI-101 della portaerei Akagi, che il 7 dicembre 1941 guidò la componente da caccia del primo attacco. La seconda macchina, con la sigla V-103, apparteneva al gruppo Tainan Kokutai ed è colta a Bali nel febbraio del 1942, quando ci volava uno dei piloti giapponesi di maggior successo. La terza variante proviene dal reparto di addestramento Konoike Kokutai ed è datata febbraio 1944, cioè al tempo in cui il tipo in prima linea non bastava più.
L'acqua dovrebbe essere tiepida, non calda. L'acqua calda libera la colla troppo in fretta e il motivo scivola dalla carta prima che facciate in tempo a posizionarlo. Lasciate asciugare le decalcomanie applicate senza toccarle per alcune ore e solo dopo passateci sopra uno strato protettivo.
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