Sette forme di colorazione del bombardiere bimotore polacco PZL-37 su un unico foglio. Tre macchine provengono dai combattimenti del 1939, quattro dal servizio romeno sul fronte orientale nel 1941.
I dati corrispondenti non sono disponibili.
Il PZL-37 era per la sua epoca una macchina notevolmente pulita: un monoplano ad ala media bimotore e affusolato, con due ruote su ciascuna gamba del carrello, motori radiali costruiti su licenza e una stiva bombe in cui entravano oltre mille chilogrammi di carico. Il nome del tipo, Los, rimanda all'alce. Fino al settembre 1939 ne entrarono in linea meno di quaranta e il loro impiego operativo durò appena due settimane; una parte degli equipaggi portò poi le macchine oltre confine, dove rimasero.
La parte romena è attraente per il costruttore perché cambia l'intero carattere del modello: le marcature gialle di teatro dell'Asse, insegne nazionali diverse e l'usura dell'attività estiva sui campi improvvisati danno allo stesso aereo un volto del tutto diverso dalla mimetica di fabbrica del 1939.
Visto il numero di varianti conviene tagliare il foglio solo in base alla macchina scelta e conservare il resto al buio, perché la pellicola di supporto alla luce ingiallisce. Il fondo sotto le scritte deve essere del tutto liscio.
Chi sceglie uno dei soggetti romeni deve mettere in conto, oltre alla stampa, anche una diversa colorazione dei bordi d'entrata e un carrello più marcatamente impolverato.
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