Questa è la strada principale di tutto il modellismo dei mezzi pesanti: qui parcheggiano le motrici europee di ogni generazione, dalle sagome squadrate degli anni Ottanta alle ammiraglie attuali con cabine ampiamente vetrate. Le accompagnano i semirimorchi americani nella tradizionale 1/25, i mezzi di consegna con grafiche di bibite d'epoca e un massiccio autotreno australiano. Una motrice sola in questa misura arriva intorno ai 25 cm, un autoarticolato a quasi settanta, e una cabina lucida con le sue cromature è un biglietto da visita che in vetrina nessuno ignora.
Le motrici europee puntano sulle cabine avanzate, con grandi superfici per vernice e grafiche; la scelta copre le classiche e le generazioni moderne, incluse edizioni di impostazione sportiva. La tradizione americana è rappresentata dai lunghi semirimorchi furgonati e dai mezzi di consegna degli anni Cinquanta, dove ti godi la grafica d'epoca. Capitolo a parte l'autotreno australiano, nato per le interminabili rettilinee dell'entroterra.
La motrice sola è un progetto di decine di ore e in vetrina ci sta comoda; l'autoarticolato è il massimo dell'effetto, ma chiede quasi settanta centimetri di spazio. I semirimorchi venduti a parte ti permettono di far crescere la flotta e di combinarla come vuoi.
Le cabine squadrate delle classiche perdonano piccole imperfezioni di vernice e portano con sé un bel carico di nostalgia; le motrici moderne hanno superfici più curve, grandi vetrature e calandre minute, quindi più mascheratura e lavoro più pulito.
Tratta la cabina come la carrozzeria di una sportiva: fondo riempitivo, veli sottili di colore, trasparente lucido. I pezzi cromati di paraurti e scarichi vanno incollati con cianoacrilato, perché la giunzione non attacchi la cromatura.
I trucks giapponesi decorati stanno nella scala 1/32, l'intera flotta è smistata dai kit di camion. Le vetture della stessa taglia, per una vetrina coerente, sono fra le auto in scala 1/24 e 1/25: resta solo da decidere chi sorpassa chi sulla mensola.