Tre varianti di insegne dei Mosquito cecoslovacchi in servizio nel dopoguerra, decalcomanie in scala 1:32.
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Tornati in patria, gli aviatori cecoslovacchi ebbero in mano le macchine con cui avevano volato in Gran Bretagna. Il bimotore de Havilland Mosquito era tra queste la più preziosa e nell'aeronautica del dopoguerra fu classificato con la designazione nazionale B-36. Si trattava dell'esecuzione da caccia bombardiere FB Mk.VI, cioè di un velivolo in legno con armamento fisso nel muso e con la possibilità di portare bombe o razzi sotto le ali.
La prima variante riproduce l'esemplare con il codice di fusoliera PZ247 della 2a Squadriglia del Reggimento aereo 24 nel 1947. La seconda appartiene al velivolo TE603 dello stesso reggimento, colto alla giornata dell'aria di Ruzyne il 7 settembre 1947. La terza insegna è quella della macchina MM430 del Reggimento aereo 25 nel 1950, cioè del periodo in cui la struttura in legno cominciava già a mostrarsi un punto debole nelle condizioni climatiche locali.
In scala 1:32 le insegne sono grandi e ogni imperfezione del fondo si vede. Conviene lavorare per parti, sostenere le superfici ampie della decalcomania con un secondo pennello e non avere fretta di spostarla finché la pellicola non galleggia liberamente. Usare l'ammorbidente con misura, altrimenti un'insegna di grandi dimensioni si increspa prima di riuscire a metterla a posto.
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