Serbatoio sganciabile da 52 galloni per il Curtiss P-40E Warhawk in scala 1:48.
I dati corrispondenti non sono disponibili.
Il Warhawk aveva una riserva interna di carburante discreta, ma sul Pacifico e sul deserto non bastava. Sotto la fusoliera si appendeva perciò un serbatoio sganciabile da cinquantadue galloni. Il pilota vi attingeva per primo e prima del combattimento lo sganciava, perché la macchina non perdesse maneggevolezza. Gli esemplari metallici venivano realizzati sul campo mediante saldatura e la loro superficie si vedeva: con la cucitura longitudinale, con le irregolarità e spesso di un colore diverso dal resto dell'aereo.
Il serbatoio arriva come fusione unica, quindi senza la giunzione incollata che andrebbe carteggiata per tutta la lunghezza. L'attacco alla fusoliera e la forma della coda corrispondono agli esemplari forniti alle serie tarde di questa macchina.
Nella verniciatura vale la pena provare a trattare il serbatoio in modo diverso dalla cellula. Gli esemplari di ricambio si montavano spesso da un'altra fornitura e la loro tonalità si distingueva da quella dell'aereo, cosa che dà al modello credibilità senza un solo pezzo in più. L'attacco conviene rinforzarlo con un filo infilato nella fusoliera, perché la sola giunzione incollata potrebbe non reggere il peso della fusione.
Una minuzia che spesso si dimentica: al serbatoio arrivavano la tubazione del carburante e lo sfiato. Un sottile filo di rame piegato ad arco porta via qualche minuto ed è proprio lui, sul modello finito, a rivelare che il costruttore sapeva quel che faceva.
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