Qui sta quello che nel lavoro con la resina si consuma o senza cui non si travasa: la resina per stampanti, in questo momento una versione trasparente di tipo ABS da un litro, un imbuto in silicone con filtro e un filtro metallico riutilizzabile. Filtrare non è una formalità, perché un frammento polimerizzato rimesso nella bottiglia produce un difetto nella stampa successiva. Lavora sempre con i guanti e con ventilazione: la resina liquida è irritante.
La resina si sceglie in base a quello che stampi: i materiali più rigidi tengono lo spigolo netto, quelli più tenaci sopportano la manipolazione senza spezzarsi e le versioni trasparenti servono per vetri e luci. A stampa finita il residuo della vasca si versa attraverso l'imbuto con filtro, così nella scorta non entrano frammenti induriti. Le parti di consumo della stampante, cioè pellicole FEP e piani flessibili, sono nelle lastre e pellicole. I pezzi stampati si incollano poi con le colle cianoacriliche. L'insieme della sezione è nella stampa 3D.