Gli elicotteri dell'Army Air Corps britannico sono coperti da otto toni, che vanno dalle verniciature oliva degli anni settanta alla coppia di grigi britannici, fino alle riverniciature desertiche improvvisate dell'operazione nel Golfo Persico.
I dati corrispondenti non sono disponibili.
La parte più antica della gamma è formata dall'oliva secondo la norma britannica BS 381C nel grado 298, completata dal nero. Questa combinazione era portata dalle macchine dell'Army Air Corps grossomodo dagli anni settanta agli anni novanta, e non solo dagli elicotteri, ma anche dai velivoli ad ala fissa del reparto. Il terzo tono è il verde oliva nel grado 220, con il quale dagli anni novanta si verniciavano le pale del rotore dei tipi Scout, Gazelle, Bell 212 e Lynx.
La coppia di grigio marino medio e scuro nei gradi 637 e 638 corrisponde allo standard britannico successivo e si applica anche alle macchine AW159 Wildcat, che accanto all'esercito volano anche nella marina. Le tre tonalità restanti raccontano un'altra storia: la pietra chiara nel grado 361 e il sabbia desertico FS30279 nel 1991 venivano stesi in fretta direttamente in campo sui Lynx e sulle Gazelle inviati nel Golfo Persico.
L'ultimo flacone contiene il verde scuro FS34031, cioè la tonalità integrale dei mezzi elicotteristici dell'esercito statunitense, che i britannici adottarono per la propria flotta di macchine da combattimento Apache.
La composizione copre quasi l'intero parco elicotteristico del reparto, dalle macchine da ricognizione degli anni sessanta agli odierni tipi da combattimento.
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