1:24 Renault 5 Turbo – Grade Up Parts (for Tamiya Kits) è un set di parti fotoincise aggiuntive per il kit in plastica della Renault 5 Turbo di Tamiya. NON è un kit: il modello di base dovete averlo, perché questo set gli dà solo i dettagli che la plastica non sa fare.
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Non è il kit di un modello. È un set di parti aggiuntive per il kit in plastica della Renault 5 Turbo di Tamiya, che dovete possedere, perché senza di esso il set non si può usare. Gli accessori li produce la giapponese Studio27, specialista nell'affinare i modelli di automobili.
La plastica stampata a iniezione ha limiti fisici: non sa fare uno spigolo davvero sottile né una griglia realmente passante, perché una griglia fusa in plastica è una parete piena con un motivo inciso. Un sottile lamierino metallico in scala 1:24 appare come deve, perché metallo lo è davvero. Su una vettura da rally questo vale il doppio: l'abitacolo, per via del roll bar e dei rivestimenti assenti, è sempre in vista. I sedili, le fibbie delle cinture e gli strumenti del navigatore sono le prime cose che chiunque guarda. Una fibbia fotoincisa completata dalla cinghia sembra una cintura vera; un finto pezzo in plastica mai.
La Renault 5 Turbo nacque da una piccola utilitaria del tutto comune, la Renault 5. I progettisti però le tolsero il motore dall'anteriore e lo trasferirono al centro della vettura, dietro i sedili, vi aggiunsero un turbocompressore e la trazione posteriore. Perché sotto la vettura trovassero posto ruote larghe e il raffreddamento, ricevette parafanghi posteriori enormi e gonfi, una silhouette che non si confonde con nessun'altra. Da modesta automobile di famiglia era diventata un mostro brutale da rally.
E funzionò: la Renault 5 Turbo vinse il Rally di Monte Carlo nel 1981 con Jean Ragnotti al volante, al suo primo via nel campionato del mondo, sulle strette strade di montagna dove il motore centrale le dava un vantaggio. Fu anche una delle antenate dell'era del Gruppo B, il capitolo più selvaggio nella storia dei rally.
La fotoincisione si piega: senza un piegafotoincisioni, o almeno una riga e una lametta, gli spigoli non verranno netti. Si incolla con la colla cianoacrilica (cianoacrilato), perché la normale colla per plastica sul metallo non tiene. Per una parte dei pezzi bisogna prima asportare o tagliare via il dettaglio originale in plastica, ed è un passaggio irreversibile: misurate due volte e tagliate una volta sola. Sgrassate il metallo prima di verniciarlo e trattatelo con il primer, altrimenti il colore si scheggia. Mettete in conto che lavorare la fotoincisione è lento e richiede pazienza e una mano ferma: per un principiante assoluto non è.
Il set contiene soltanto parti aggiuntive per affinare i dettagli. Il kit di base, la colla, i colori e gli attrezzi non sono inclusi nella confezione, salvo diversa indicazione.
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