Quattro tonalità della mimetica desertica dell'aviazione britannica nel Mediterraneo e in Africa settentrionale, completate dal colore standard degli abitacoli.
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Quando le squadriglie britanniche si spostarono in Africa settentrionale e nel Mediterraneo, la mimetica europea verde e marrone smise di funzionare. La sostituì uno schema costruito sul colore del deserto: dall'alto gli aerei erano coperti da una combinazione di marrone e sabbia, dal basso una tinta azzurra li nascondeva contro un cielo molto più intenso di quello inglese. Queste quattro tonalità coprono esattamente questo passaggio.
Lo schema desertico era portato dalle versioni tropicalizzate di Hurricane e Spitfire, dai Kittyhawk e Tomahawk americani in servizio britannico, dai bimotori Beaufighter e dai bombardieri che operavano dalle basi in Egitto e a Malta. Sugli aerei il confine fra il marrone e il sabbia era di solito sfumato in modo morbido, conviene quindi stendere la seconda tonalità con l'aerografo da breve distanza e senza mascherature. La sabbia inoltre consumava rapidamente il colore: le abrasioni sui bordi d'attacco e attorno all'abitacolo sono su questi aerei la regola, non l'eccezione, e vale la pena di riprodurle sul modello.
L'interno dell'abitacolo rimase invece invariato: veniva verniciato con la stessa tinta grigio-verde usata in Inghilterra, indipendentemente da dove l'aereo fosse partito. Con una sola confezione si vernicia quindi l'intero velivolo, fuori e dentro.
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