Green Stuff è il nome con cui sono diventate famose le materie da modellare elastiche: quelle che dopo l’impasto si tirano in una striscia sottile, si spingono in un punto stretto e si portano in volumi morbidi, quindi vengono usate soprattutto per pieghe di tessuto, cinghiaggi e teloni.
Questa sottocategoria ospita oggi una pasta che indurisce con la luce ultravioletta. Nel modellare si comporta diversamente da una materia bicomponente: resta plasmabile quanto vuoi, perché non è in corso alcuna reazione chimica, e fa presa sotto la lampada in qualche decina di secondi. La finestra di lavoro, quindi, la stabilisci tu e non l’impasto dei due componenti.
Poiché una materia a indurimento luminoso si stende in strati sottili e ogni strato lo fissi a parte, puoi sovrapporre dettaglio a dettaglio senza attese. Per lisciare è più comoda la punta in silicone dei pennelli in gomma. Se ti serve una striscia larga sempre uguale o cordoncini dello stesso diametro, il lavoro lo semplifica il Roll Maker. Le altre materie da modellare stanno tra gli stucchi epossidici.