La scuola modellistica britannica si riconosce nei mezzi militari in scala 1/76, la misura su cui sono cresciute generazioni di costruttori di carri piccoli. Qui ci sono mezzi della seconda guerra mondiale e del dopoguerra, set diorama con base e terreno e riedizioni di stampi storici.
Lo scafo di un carro medio misura fra i 7 e gli 8 cm, quindi la collezione sta anche su un tavolo da lavoro. Qui sotto trovi da dove partire e come combinare la 1/76 con la vicina 1/72.
La settantaseiesima nasce dalla scala ferroviaria britannica OO - da non confondere con la H0, che è 1/87 - e ne porta ancora il segno: i mezzi britannici sono molto presenti, dai pezzi d'artiglieria da campagna ai camion, ai trasportatori di carri e ai rifornitori di carburante per aeroporti. Accanto a loro trovi una nutrita serie di mezzi giapponesi, dai carri medi della seconda guerra mondiale ai carri da combattimento delle forze di autodifesa, e i classici tedeschi. Tipici di questa scala sono i set diorama, dove insieme al mezzo arrivano base, terreno e figurini, così da una sola scatola nasce una scena finita: per un modellista giovane vale più del mezzo da solo.
I set diorama portano base, terreno e figurini, resta da aggiungere la pazienza. Il risultato è una scena finita, non il solo mezzo, e questo motiva chi inizia molto più di un carro isolato, per bello che sia.
La 1/76 è appena più piccola della più diffusa tecnica in 1/72. In vetrina convivono senza problemi, ma su un diorama comune la differenza salta all'occhio: costruisci la scena in una sola scala. I figurini li prendi dalla categoria condivisa dei figurini in 1/72 e 1/76, dove le taglie vanno bene per entrambe.
Armi di bordo, specchietti e pale hanno in questa scala dimensioni millimetriche. Una buona lampada, una pinzetta e il taglio delle parti solo poco prima di incollarle ti evitano la caccia sul tappeto.
Le altre misure della tecnica corazzata sono raccolte nella categoria di riepilogo mezzi militari.