Sei tonalità dai campi di battaglia del Medio Oriente: il grigio israeliano, due sabbia desertici, un verde e due toni dei reparti libanesi.
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Poche regioni hanno visto alternarsi sulla tecnica corazzata tante verniciature quanto il Medio Oriente. I veicoli israeliani passarono dai primi toni sabbiosi attraverso il sabbia-grigio degli anni Settanta e Ottanta fino al grigio attuale, che portano le macchine ammodernate. Accanto a essi si muovevano sul terreno i reparti delle formazioni libanesi con tonalità proprie.
La confezione riassume questa gamma. Il primo flacone contiene il tono grigio moderno, il secondo il sabbia-grigio associato alla tecnica degli anni Settanta e Ottanta, il terzo un sabbia-giallo più antico. Il quarto aggiunge un verde, il quinto un blu e il sesto un altro verde, entrambi legati ai reparti libanesi. Chi costruisce un diorama degli anni Ottanta basta con una sola confezione per diversi veicoli delle varie parti del conflitto.
Sono acrilici a base d'acqua in flaconi del volume di 17 ml. Le grandi superfici degli scafi si applicano con l'aerografo, la minuta attrezzatura a pennello. Le tonalità desertiche sopportano e anzi esigono una successiva impolveratura, perché su un terreno secco ogni superficie si sposta in pochi giorni verso un tono più chiaro.
La gamma si può mescolare fra sé e creare così passaggi fra le generazioni di verniciature, cosa che si addice alle macchine che durante il servizio ricevettero un nuovo spruzzo solo in parte. I toni grigi e sabbiosi si completano bene anche fra loro.
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