Nel formato maggiore le tonalità lucide della serie X servono a chi lavora sulla superficie: carrozzerie di automobili, fusoliere, carenature e tutti i pezzi che anche nella realtà erano verniciati. Accanto ai toni coprenti ci sono i trasparenti per colorare i pezzi chiari e alcuni metallici. Ventitré millilitri bastano per una carrozzeria intera con un margine per le riprese, così il colore non ti finisce a metà campitura e non devi aprire una boccetta di un altro lotto.
Il lucido non è soltanto una questione di aspetto. Un decal su un fondo opaco tradisce la propria pellicola di supporto, perché sotto resta intrappolata dell'aria. Per questo le zone destinate ai decals si verniciano prima a lucido. Il secondo campo sono automobili e motociclette, dove la profondità della vernice decide l'impressione che dà tutto il modello.
Un colore lucido mette in evidenza ogni rigatura e ogni granello di polvere. Liscia la superficie con un abrasivo fine, sgrassala e lavora nell'ambiente più pulito che hai. Stendi strati leggeri e lascia asciugare l'ultimo senza toccarlo.
Le superfici lucide ampie a mano riescono male, perché ogni passata lascia la propria traccia. L'attrezzatura per lo spruzzo è nella sezione aerografia; prima porta il colore a densità con il diluente corrispondente.
A indurimento avvenuto il riflesso si può ancora aumentare con uno strato preso dalle vernici trasparenti oppure con una lucidatura prudente. I trasparenti stendili su plastica chiara pulita, o su un fondo argento che dia profondità al fanale.
L'impiego maggiore è sui kit di auto e Formula 1, dove la qualità della superficie si giudica con lo stesso rigore della fedeltà delle forme. Ma servono anche sui pezzi verniciati degli aerei, sugli scafi e dove la superficie reale era liscia e lucida.