Invece di una sola unità, un gruppo operativo completo: le navi in scala 1/3000 si vendono in set che riproducono formazioni reali della marina imperiale giapponese, dai combattimenti di Guadalcanal all'operazione Kita.
Nella stessa scatola trovi corazzate, portaerei e unità di scorta in versione waterline, cioè con lo scafo tagliato alla linea di galleggiamento e pronto da appoggiare su una tavola che rappresenta il mare. Qui sotto ti diciamo come esporre i set e come semplificarti il montaggio delle miniature.
È la scala navale più piccola del catalogo e guarda alle operazioni storiche: ogni set corrisponde a una formazione e a un periodo precisi, quindi costruisci insieme unità che hanno davvero navigato in squadra. Una corazzata qui misura circa 9 cm e i pezzi mantengono comunque un rilievo sorprendente nelle sovrastrutture. Gli scafi waterline si appoggiano direttamente sul fondo: non serve alcun supporto.
Parti dal periodo che ti interessa: i set coprono formazioni celebri dei combattimenti di Guadalcanal e gruppi di scorta della fase finale della guerra nel Pacifico. La descrizione di ogni articolo indica quali unità contiene la scatola.
I set si incastrano fra loro e si possono comporre in insiemi più ampi; una tavola dipinta in blu profondo con una leggera ondulazione trasforma la mensola in un tratto di Pacifico. Lo stesso approccio, con flotte contemporanee, lo trovi nelle navi in scala 1/2000; unità singole con più dettaglio sono invece nelle navi in scala 1/1200.
Per incollare basta una goccia minima di colla fluida e una pinzetta. Tieni le miniature per lo scafo, non per le sovrastrutture, e stacca i pezzi minuti dalla stampata solo poco prima di incollarli, altrimenti li perdi. La verniciatura è semplificata dal grigio uniforme degli scafi giapponesi: tono di base, lavaggio scuro nelle fessure e spigoli ripassati a pennello asciutto trasformano sagome di pochi centimetri in navi plastiche.
La panoramica di tutte le scale e di tutti i tipi di unità è nella sezione navi in plastica.