È lo standard espositivo delle grandi unità di superficie: la scala 1/350 tiene il miglior rapporto fra dettaglio e spazio occupato dal modello finito. Le corazzate Gneisenau e Scharnhorst arrivano a circa 67 cm, un incrociatore pesante come la Pola a 52, una fregata moderna a poco più di 40 e la nave polare Soya si ferma sotto i 25.
Per questa misura esistono inoltre set di dettaglio tagliati sui singoli kit, e qui sotto ti diciamo come usarli. Per molti modellisti il 1/350 è il traguardo definitivo.
Una corazzata vi misura dai 65 ai 75 cm: abbastanza per sovrastrutture plastiche, singole canne della contraerea e rilievo del tavolato, e al tempo stesso un formato che si espone ancora in modo ragionevole. Per questo è la scala in cui esce la maggior parte dei kit di grandi unità di superficie, insieme al 1/700.
Nella sezione trovi corazzate e incrociatori da battaglia europei, incrociatori e cacciatorpediniere giapponesi, un gruppo nutrito di unità statunitensi dai cacciatorpediniere Fletcher alle portaerei, e l'attualità delle fregate e dei cacciatorpediniere cinesi. Non mancano unità civili e scientifiche, come la nave polare delle missioni antartiche giapponesi.
La stessa nave esce in più livelli di dotazione: la versione base contiene plastica e decals, le edizioni più ricche aggiungono in scatola pezzi fotoincisi o torniti. I kit pre-colorati fanno risparmiare lavoro sugli scafi a più tonalità. Leggi quindi sempre la descrizione della confezione precisa.
Molti kit permettono entrambe le soluzioni. Lo scafo completo rende su supporti, la versione waterline in un diorama di mare. Decidi però prima di iniziare: tagliare uno scafo già incollato è un lavoro ingrato e dall'esito incerto.
La stessa misura la tengono anche i sottomarini in scala 1/350; tutte le altre scale sono nella sezione navi in plastica.