La tonalità blu 695 SS Blue della tavolozza Number Five rimanda all'Abarth 695 SS, la piccola vettura dell'officina di Carlo Abarth costruita sulla Fiat 500.
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Il blu che prende il nome dalla vettura Abarth 695 SS. L'officina torinese di Carlo Abarth prendeva la Fiat 500 di serie, le portava il motore a poco meno di settecento centimetri cubi e ne completava il raffreddamento, i freni e il telaio. Ne nacque una vettura minuta che sui circuiti e nelle gare in salita batteva avversari sostanzialmente più potenti. Il suo segno di riconoscimento divenne il coperchio del vano motore posteriore tenuto sollevato, che lasciava passare l'aria verso il propulsore, e lo scorpione nello stemma.
Il blu su una carrozzeria piccola appare diverso che su una coupé lunga. Le superfici sono corte e molto curve, quindi il tono vi passa in fretta fra la luce e l'ombra e i blu più chiari risultano più minuti di quanto il costruttore valuti dal flacone. È proprio per questo che nelle miniature italiane conviene ricorrere a un colore derivato da un soggetto preciso invece che a un blu universale di un set comune.
Ai costruttori di modelli di automobili storiche che vogliono un tono esatto nella classica italiana e ai collezionisti di piccole vetture dell'Europa del dopoguerra. Servirà bene anche a chi costruisce una serie di vetture da corsa di strada e vuole distinguere fra loro i singoli preparatori dal colore. Il soggetto è la vettura Abarth 695 SS degli anni Sessanta, non il blu della produzione italiana in generale.
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