I 35 mm stanno dove il gioco finisce e comincia la pittura. Sono miniature di carattere, ciascuna con un nome e una storia: capitani, veggenti, fabbri, cacciatori di taglie, signori oscuri, fornite non montate e non dipinte, spesso con una base già lavorata. La misura dà più spazio del formato da tavolo e resta comoda da tenere in mano e da esporre a decine. Trentacinque millimetri corrispondono per calcolo a circa un cinquantesimo del vero. Sotto spieghiamo come scegliere la miniatura e come portarla a livello espositivo.
Questo formato è nato per chi vuole mostrare tutto su un pezzo solo: la texture della pelle, i riflessi dell'armatura, l'espressione del viso. Ogni soggetto ha un'identità propria, e la pittura è la disciplina principale: i passaggi morbidi ci stanno, e restano superfici libere su cui mettere idee personali. Una figura si porta a termine nelle serate di una settimana, così la collezione cresce senza sensi di colpa.
A chi comincia conviene un soggetto con ampie campiture di mantello e un'armatura semplice; chi è più avanti apprezza le figure articolate, con pellicce, catene e dettagli sulla base. Per la prima miniatura scegli una posa salda: i gesti teatrali e i mantelli in volo perdonano meno.
I 35 mm si possono usare anche in partita, ma hanno più senso in vetrina; sul tavolo è meglio mandare i più robusti figurini 28 mm. Se vuoi ancora più spazio per il dettaglio passa ai figurini 54 mm.
La base fa parte del personaggio: roccia, lastricato o radici completano il racconto. Trattala con la stessa cura della figura e accorda la tavolozza delle due parti.
Le altre misure e gli altri generi sono in figurini per modellismo.