Il 1/35 è il cuore del diorama militare e la scala con l'offerta di figure più vasta di tutto il reparto. Una persona diventa un pezzo di circa 50 mm: abbastanza per leggere il viso, le pieghe dell'uniforme e le fibbie della dotazione, e abbastanza piccolo per stare accanto a un carro senza rubargli la scena. Trovi equipaggi di mezzi corazzati, fanteria delle due guerre mondiali, figure di conflitti attuali, civili per le scene urbane e animali per i cortili. Sotto spieghiamo come abbinare i set ai mezzi e come comporre un gruppo che funzioni davvero.
Il 1/35 è la scelta più diffusa per i mezzi militari, e di conseguenza anche quella con il maggior numero di figure. Un equipaggio affacciato dai portelli, un gruppo in riposo contro un muro o un servente che passa le munizioni spostano il modello dalla vetrina al racconto. L'offerta tiene insieme i set in plastica con più pezzi per scatola e le figure stampate in 3D, dove dita, cinghie e rughe sono modellate una per una.
La seconda guerra mondiale resta la parte più estesa, dagli equipaggi corazzati alla fanteria in dotazione invernale; i conflitti recenti sono ben rappresentati, e non mancano civili, animali ed equipaggi di elicottero. Fai combaciare figura, mezzo ed epoca: a un cacciacarri del 1944 non appartiene la dotazione di un trasporto truppe di oggi. I mezzi sono tra i mezzi militari in 1/35, le macchine ad ala rotante tra gli elicotteri in 1/35.
I set in plastica contengono di solito poche figure e sono ottimi per i primi tentativi. Le figure in resina e stampate hanno dettaglio più netto e posture studiate su un veicolo preciso; con loro serve il cianoacrilato. Dotazione aggiuntiva, dagli elmetti ai tascapani, tra i dettagli in resina per figurini.
In una vetrina piccola bastano una o due figure accanto al mezzo. Una scena più ampia regge un gruppo, a patto che i gesti si rispondano: se ciascuno guarda da una parte diversa non è un diorama, è una fila di figurini su una base.
Le altre scale e gli altri temi sono in figurini per modellismo.