Il busto concentra il figurinismo sulla parte più difficile e più bella: il ritratto. Il formato prevalente è il 1/10, dove una testa misura poco più di due centimetri, accanto a pezzi in 1/12, 1/9 e 1/6 e a qualche busto minuto in 1/35. I soggetti vanno dai ritratti di militari, aviatori e uomini di Stato del Novecento, anche italiani, alle figure anonime legate a reparti e battaglie precise, fino ai temi fantasy e fantascientifici. Le colate sono in resina, divise in testa, torso e base, e arrivano non dipinte. Sotto spieghiamo come scegliere il primo busto e come affrontarlo.
Il busto rappresenta la figura dal torace in su, quindi tutta l'attenzione va al viso, al copricapo e ai dettagli dell'uniforme. In 1/10 la testa supera di poco i due centimetri; su un pezzo in 1/6 si arriva quasi a quattro, mentre i busti in 1/35 si misurano in millimetri. È una delle discipline più frequentate nei concorsi, proprio perché la superficie del volto non perdona nessuna pennellata fuori posto.
Il ritratto di una figura storica nota è un impegno: somiglianza e dettagli dell'uniforme si possono verificare sulle fotografie, e chi guarda farà il confronto. Un soggetto anonimo o di genere lascia più libertà di espressione e di colore, quindi si presta meglio ai primi tentativi; alcuni pezzi sono pensati proprio come primo approccio.
Più la scala è grande, più spazio hai per le transizioni dell'incarnato, ma più si vede ogni imprecisione. Una buona scuola sono i busti con berretto o elmetto, che coprono i capelli, una delle parti più difficili della pittura di ritratto.
I procedimenti imparati sui busti si trasferiscono alle figure grandi: il passo successivo naturale sono i figurini 120 mm. Per conversioni e modifiche l'equipaggiamento sciolto in resina è tra i dettagli in resina per figurini.
Le figure intere di ogni misura sono in figurini per modellismo.