I set Big Sin portano a un singolo kit un gruppo di fusioni in resina già coordinate fra loro. Mentre la serie affine lavora sulle fotoincisioni, qui il materiale è la resina: motori completi, ruote, scarichi, gruppi di abitacolo e armamento subalare, compresi i carichi esterni dei caccia a reazione.
È la scelta di chi vuole aprire il modello e mostrare la meccanica sotto i pannelli. Diversi soggetti hanno confezioni graduate, cioè una versione essenziale e una più completa dello stesso insieme, così decidi tu quanto a fondo andare. Qui sotto trovi come scegliere in base a kit, scala ed esperienza.
È una selezione di fusioni in resina riferite a un unico stampo, vendute insieme invece che una per una. La resina poliuretanica permette di riprodurre dettagli che lo stampaggio a iniezione non regge: l'alettatura dei cilindri di un motore radiale, la scultura del battistrada di un pneumatico, l'interno di un pozzetto. Per alcuni velivoli trovi set graduati, per esempio una versione essenziale e una avanzata dello stesso soggetto, e set dedicati solo all'armamento, come le dotazioni dei caccia a reazione o le varianti di scarico di uno stesso caccia.
Le fusioni seguono la forma di un solo stampo, quindi l'indicazione del kit nel nome del set va presa alla lettera. Su una scatola di un'altra azienda il montaggio richiederebbe modifiche estese e non sempre risolvibili.
I pezzi si separano dal blocco di colata con un seghetto, si incollano con cianoacrilico e a volte chiedono una stuccatura leggera. Non è niente di proibitivo, ma la prima esperienza con la resina conviene farla su un set piccolo e non direttamente su un motore a vista.
Le fusioni rendono al meglio dai kit di aerei in scala 1/48 in su, dove ogni particolare resta visibile. Ci sono comunque set anche per la diffusissima scala 1/72, dove ruote e scarichi in resina migliorano un modello in una sola serata di lavoro.
Se invece vuoi lavorare su abitacolo e superfici con le lamine incise, le confezioni adatte sono fra i set di dettaglio completi.