La serie Alclad II Enamel raccoglie smalti costruiti intorno a una tavolozza molto riconoscibile: grigi aeronautici di ogni temperatura, azzurri e celesti per le superfici inferiori, un verde per gli interni di cabina di produzione sovietica e un paio di tonalità per mezzi corazzati. Qualche tinta porta accanto al nome il codice della norma FS, altre solo il nome d'uso, quindi conviene leggere l'etichetta e non dare la codifica per scontata. I colori si diluiscono con diluente a solvente e si lavorano bene sia a pistola sia a pennello. I dettagli stanno sotto l'elenco.
La composizione dice da sé dove punta la serie: interni di cabina, superfici inferiori e quei grigi che su un modello aeronautico tornano in continuazione. Se costruisci aerei e ti serve un colore che finirai davvero, questa è una scelta più pratica di una tinta esotica da usare una volta sola. La base sintetica porta con sé asciugatura più lenta e un film più liscio rispetto all'acrilico.
Lo smalto aggrappa bene anche sulla plastica pulita, ma un fondo uniforme preso dalla sezione surfacer e primer ti rivela le giunzioni non carteggiate prima che il colore finale le anneghi. Su resina e fotoincisioni il fondo non è opzionale.
Le tinte da interno vanno stese prima di incollare le due metà della fusoliera, perché dopo in cabina non ci entri più. Per i particolari usa pennelli sottili con punta ferma, per le superfici ampie meglio l'aerografo.
A pennello il colore si diluisce appena, a pistola va portato a consistenza scorrevole. Solvente e pulitore adatti stanno nella sezione diluenti e pulitori. Lava lo strumento subito: lo smalto indurito non viene più via per via chimica.
Queste tonalità sono nate per i soggetti aeronautici, quindi accanto alla boccetta ti servirà anche un kit di aerei su cui metterle alla prova.