1:12 Suzuki RGV 1988 – Trans Kit (for Tamiya Kits) è un set di conversione Studio27 che trasforma il kit di base Tamiya nella cinquecento a due tempi della classe regina della stagione 1988. NON è un kit a sé stante: il kit di base Tamiya in scala 1:12 dovete averlo.
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Set di conversione, il cosiddetto trans kit, del produttore giapponese Studio27 in scala 1:12. NON è un kit a sé stante e non è nemmeno un set di fotoincisioni. È un insieme di parti che trasforma una versione della motocicletta in un'altra, precisamente nella moto di una stagione precisa. Il kit in plastica di base Tamiya dovete averlo, perché questo set non lo sostituisce. I set di conversione di questo tipo contengono di solito parti in resina, cioè una carenatura diversa, il serbatoio, gli scarichi o i freni, oltre a fotoincisioni e alle decalcomanie della livrea corrispondente; la composizione esatta del singolo set e la compatibilità con il vostro kit sono indicate dal produttore. Il senso di un trans kit è semplice: Tamiya pubblica il kit di una moto di una stagione, ma una motocicletta da corsa cambia ogni anno, con un'altra carenatura, altri scarichi e un'altra livrea. Il trans kit è l'unica strada per costruire una moto che Tamiya non ha mai pubblicato.
Attenzione a non confondere: esiste anche un set a sé stante Suzuki RGV Fuji Super Sprint 1988, legato a una gara giapponese particolare e non alla stagione mondiale. Questo set è dedicato alla stagione 1988.
La Suzuki RGV500 era una cinquecento a due tempi della classe massima, la regina: un motore V4 di circa 499 cm³ con una potenza intorno ai 185 cavalli. In quel periodo nella classe regina del mondiale si correva con i due tempi, che avevano una salita di potenza brutalmente improvvisa: erano straordinariamente difficili da guidare ed è per questo che i piloti di quell'epoca sono ancora oggi delle leggende. Nel 1988 correva per la Suzuki ufficiale Kevin Schwantz con il numero di gara 34 e già nella gara d'apertura della stagione a Suzuka conquistò per la RGV500 la sua prima vittoria in un Gran Premio. Schwantz era celebre per il coraggio e per frenate estremamente ritardate; divenne campione del mondo nel 1993 e il suo numero 34 fu ritirato in suo onore.
Il consiglio più importante: lavate le parti in resina prima di verniciare, con acqua calda, detersivo e uno spazzolino. Sulle parti resta il distaccante dello stampo e, se non lo si toglie, il colore non fa presa e si sfoglia. È il motivo più frequente per cui tutto il lavoro fallisce. Inoltre: la resina non si incolla con la colla per plastica, ma richiede la colla cianoacrilica (cianoacrilato). Tagliate i blocchi di colata con il seghetto e non con le tronchesi, provate le parti a secco e aggiustatele. La polvere di resina è nociva: carteggiate a umido e con il respiratore. Mettete in conto che le parti originali in plastica vanno tagliate o asportate e che questo intervento è irreversibile. La carenatura di una motocicletta è estremamente curva, quindi senza ammorbidente per decalcomanie la decalcomania non si posa come si deve. Sono utili anche il primer, le spugnette abrasive e le pinzette.
Il set è fornito non montato e non verniciato e non è un modello completo. Il kit di base Tamiya, la colla, i colori e gli accessori non sono inclusi nella confezione, salvo diversa indicazione.
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