La nave in legno è l'ultima vera disciplina artigianale del modellismo. Lo scafo non esce da uno stampo: nasce da una chiglia, da una serie di ordinate e da centinaia di listelli strettissimi che si inumidiscono, si scaldano, si piegano e si incollano uno alla volta. Solo dopo arrivano il fasciame a vista, le minuterie in ottone, gli alberi e il sartiame.
In questa sezione convivono due cose: alcuni kit di imbarcazioni di dimensioni contenute, in scale come 1/26 e 1/60, e soprattutto il materiale con cui un lavoro del genere si porta avanti — listelli e impiallacciature di essenze diverse, eliche, specchi di poppa, minuterie in ottone, bozzelli e bigotte per il sartiame. Mettici in conto mesi, non serate.
Alla base c'è la chiglia con le ordinate incastrate, che danno allo scafo la sua forma. Sopra si posa il primo strato di listelli, di solito in un'essenza più tenera e docile, che poi si carteggia fino a renderlo liscio. Il secondo strato è quello che si vede: impiallacciature sottili di legni duri e più scuri, posate con una fuga regolare, che danno allo scafo il suo aspetto definitivo. Dopo vengono il ponte, le minuterie, gli alberi e il sartiame. Ogni fase ha i suoi attrezzi e il suo legno, ed è proprio per questo che il materiale si vende a profili e lunghezze invece che in scatola.
I legni chiari e più teneri si piegano bene e servono per il primo strato di fasciame e per le strutture interne. Quelli duri e scuri hanno fibra fine, tengono lo spigolo e si usano per l'impiallacciatura a vista, per il bordo del ponte e per le battagliole. Fra i due estremi stanno le essenze di durezza media dal tono caldo. I listelli arrivano in profili dal millimetro a qualche millimetro, in lunghezze attorno al metro, e le impiallacciature scendono sotto il millimetro di spessore.
Il listello si bagna e si scalda prima di appoggiarlo all'ordinata, così prende la forma senza spaccarsi. Un listello asciutto, piegato di forza, o si rompe oppure una volta essiccato storce lo scafo. È un gesto che si impara sui primi dieci pezzi, quindi calcola una riserva di materiale.
Eliche, specchi di poppa, finestre tonde in ottone e bozzelli arrivano in misure precise, millimetri. La loro grandezza va ricavata dalla lunghezza dello scafo: un'elica sovradimensionata su un modello finito si vede al primo sguardo, e nei bozzelli il diametro decide anche quale spessore di cordino ci passa ancora attraverso.
Le imbarcazioni che si costruiscono invece da stampate in plastica stanno nei kit di navi, e in particolare nei velieri. Le altre discipline fuori dalla plastica sono riunite in modelli vari.