Il verde smorzato Dirty Green di Lifecolor punta dove la vegetazione non è più fresca, ma mescolata alla polvere e allo sporco della muratura.
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Un verde puro su un diorama con edifici quasi non funziona mai. La vegetazione presso un muro è impolverata, soffocata dall'ombra e invecchiata dall'acqua che cola. La tonalità acrilica Dirty Green prende il nome esattamente da questa fase e serve da anello intermedio fra il verde fresco e i toni terrosi della muratura.
Nella stratificazione delle tonalità ognuna ha il suo posto. Il tono più scuro sta nelle ombre e nelle fessure, il più chiaro tocca solo gli spigoli e i punti in cui la luce cade. Il tono intermedio, come appunto questo, tiene insieme tutta la superficie e fa sì che il passaggio fra le tonalità estreme non si spezzi. Senza di esso la scena appare contrastata e da manifesto, anche se i due toni estremi sono scelti correttamente. Sull'architettura si nota il doppio, perché il muro ha una grande superficie continua e ogni salto di tono vi si vede.
Ai modellisti che costruiscono angoli invasi dalla vegetazione, edifici abbandonati e scene con architettura trascurata da tempo. Serve bene anche come tono attenuante sopra una vegetazione già finita, quando occorre abbassarne la saturazione e inserirla nell'ambiente.
Tenere fuori dalla portata dei bambini e dipingere in un ambiente ben ventilato.
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