Vuoi una moto che sulla mensola si imponga davvero? In scala 1/6 la lunghezza della macchina va, secondo il soggetto, da circa 23 a quasi 38 centimetri, e ogni particolare viene fuori: dalle alette di raffreddamento dei cilindri alla grana della sella.
In categoria trovi kit da esposizione di macchine famose: piccole leggende urbane giapponesi in più allestimenti e una sportiva del 1981 dalla linea spigolosa, con il suo quattro cilindri raffreddato ad aria. Più sotto ti spieghiamo a chi la scala grande si addice, che cosa aspettarsi dalla costruzione e con che cosa aiutarti perché il risultato sembri un originale rimpicciolito.
Fra le moto la 1/6 è la misura di punta. I kit contengono di norma pneumatici in gomma morbida e un motore scomposto in decine di pezzi separati, così il modello finito sembra uscito da un museo. Fra le macchine ci sono piccole moto urbane giapponesi in più allestimenti e una sportiva del 1981 dalla linea spigolosa, con il quattro cilindri raffreddato ad aria.
A chi vuole un pezzo fatto bene invece di dieci piccoli, e a chi è legato a una macchina precisa. I pezzi grandi si tengono e si incollano comodamente, quindi la scala la gestisce anche chi ha meno pratica: deve solo mettere in conto una costruzione più lunga.
Il tempo maggiore lo prende la verniciatura delle grandi superfici di carena e serbatoio: lì conviene spruzzare strati leggeri e dare al colore il tempo di tirare. La ricompensa è una vernice che regge il confronto con la macchina vera. Il motore va montato e dipinto per sottogruppi: a blocco chiuso, ai cilindri posteriori il pennello non arriva più. Se cerchi una costruzione più piccola e rapida, prendi le moto 1/12.
Sui soggetti più grandi conta quasi quaranta centimetri di lunghezza e una profondità di mensola adeguata. A un modello grande sta bene un posto suo, dove si veda da tutti i lati.
Tutte le scale e l'offerta completa di macchine stanno nella categoria Moto.