Otto colori per le macchine argentine del conflitto delle Falkland: la mimetica superiore dei cacciabombardieri, il grigio inferiore, l'alluminio e tre tinte per le verniciature da campo dei Pucara.
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La lotta per l'arcipelago durò solo poche settimane, ma i mezzi impiegati sono riconoscenti per il modellista proprio perché vi si mescolavano le verniciature di fabbrica con le modifiche fatte sul campo. Il set punta alla parte argentina e copre sia le macchine supersoniche sia i tipi da trasporto e da ricognizione.
Le verniciature da campo nascevano in fretta, spesso a pennellessa e senza spigoli netti, quindi nella spruzzatura aiuta una mascheratura libera in pasta asciutta tenuta poco sopra la superficie. Le macchine operavano sul mare, il che si manifestò in un velo salino e in un rapido sbiadimento delle superfici superiori; conviene perciò mettere in conto una messa a punto delle tinte a essiccazione avvenuta. Le superfici in alluminio richiedono invece un fondo liscio, altrimenti ogni graffio risalta.
Quattro tinte descrivono lo schema di fabbrica che le macchine portavano già prima di salpare verso le isole. Le altre quattro appartengono agli aerei d'attacco leggeri, sui quali la verniciatura veniva cambiata sul posto, per cui fra i singoli esemplari c'erano differenze che solo la fotografia di un preciso numero di fusoliera può documentare. Chi costruisce un diorama con più macchine insieme apprezzerà che entrambi i gruppi stiano insieme e non debbano essere composti da due scatole diverse.
La confezione contiene soltanto i colori, senza il modello, le decalcomanie e il materiale per mascheratura.
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