Questa tavolozza è costruita in modo diverso dalle serie modellistiche consuete. Invece di sigle di tonalità mimetiche trovi nomi presi dai pigmenti d'artista: terra d'ocra, giallo di Napoli, giallo ossido, verde ftalo, blu di Prussia e oltremare, magenta, ciano e primari puri. Accanto ci sono verdi militari, toni grigio-verdi, un rame metallico e due incarnati. Una tavolozza così non si compra per un singolo schema, ma come base per miscelare tonalità proprie e per lavorare di passaggi su figurini e diorami.
Di solito un colore da modellismo nasce puntando a una macchina e a una prescrizione precisa. Qui la logica è rovesciata: ricevi toni pigmentari puliti dai quali ti costruisci la tonalità. Per chi lavora su fotografia e vuole arrivare a un tono personale è più comodo che cercare la boccetta che corrisponde esattamente. Fa parte della proposta anche un set di verdi già abbinati fra loro.
I toni puliti come magenta, ciano o giallo primario servono da base per tirare i toni terrosi e militari nella direzione che ti serve. Conviene annotare i rapporti, perché la seconda dose della stessa tonalità serve più spesso di quanto si pensi all'inizio. Per dosare usa pipette e tavolozze e prova la tinta su un ritaglio di plastica.
I toni terrosi e grigio-verdi si sovrappongono bene, quindi ci schiarisci e ci ombreggi come chiedono uniformi e volti. Per passaggi ancora più morbidi questa tavolozza si combina spesso con i colori a olio, che hanno un tempo aperto più lungo.
La consistenza piena è pensata soprattutto per i pennelli. Per spruzzare porta il colore alla densità giusta con il diluente indicato per la serie e conta su più passate leggere, perché toni così carichi di pigmento tendono a coprire tutto in una volta.
Se invece cerchi tonalità mimetiche già pronte secondo prescrizione, guarda l'insieme dei colori acrilici. Il quadro completo dei leganti e del loro impiego è nella sezione colori.