Una foglia vera, in scala 1/35, è più sottile di un decimo di millimetro: nessuna fusione ci arriva. Le piante tagliate al laser sono fogli di carta e di cartoncino sottile con le sagome delle foglie incise con precisione, che dopo l'estrazione, la piegatura e l'incollaggio danno una pianta con un contorno che da plastica o resina non nascerebbe. L'assortimento copre ninfee, edera, felci, carice, bardana, girasoli, monstera, banani, aceri, tigli e interi set da giungla, nelle scale comprese tra 1/72 e 1/24.
Più sotto trovi come si lavorano i fogli e come si colorano.
Una foglia reale in scala 1/35 ha uno spessore inferiore al decimo di millimetro. Una fusione non regge quella misura, perché si spezzerebbe durante l'estrazione dallo stampo, e così ogni foglia in plastica ha uno spigolo che l'occhio vede. La carta tagliata al laser ha lo spessore esattamente dove serve e si può anche sagomare: da qui viene la forza di questa tecnica, perché la singola foglia vista di lato sembra una foglia e non una piastrina. Lo svantaggio è la laboriosità, dato che ogni pezzo va estratto, colorato, piegato e incollato uno per uno.
Il procedimento più rapido è colorare a spruzzo tutto il foglio prima di staccare i singoli pezzi. Spruzza da entrambi i lati e tieni il rovescio della foglia di un tono più chiaro e più grigio. Il materiale è sottile, quindi una passata satura lo imbarca: lavora con più passaggi molto leggeri.
Una foglia ritagliata e lasciata piatta sembra un adesivo di carta. Tirala sul bordo della pinzetta, piegala lungo l'asse longitudinale e ondula leggermente i margini. Sulle foglie più grandi aiuta inumidire appena la carta, dare la forma e lasciarla asciugare: a quel punto la forma si mantiene da sola.
Si incolla con cianoacrilato preso con la punta di uno stuzzicadenti, procedendo dalle foglie basse verso l'alto attorno a un fusto di filo o stampato. Tieni presente che le foglie non crescono su un solo piano: ruota ciascuna di qualche decina di gradi rispetto alla precedente. Con i set da giungla conviene costruire prima due o tre piante e soltanto dopo decidere dove andranno sulla scena.
Mettici in conto che una sola pianta può prendere un'ora. In cambio è un dettaglio che sulla scena resta visibile e che non si acquista già fatto: il manto intorno lo recuperi poi con i materiali rapidi degli accessori scenici.