Due lati retti a novanta gradi e fra loro un arco: la sezione a quarto di cerchio dice da sé dove va a finire questo profilo, cioè negli angoli. Incollato in uno spigolo riempie la fessura, crea il raggio di raccordo che una struttura saldata o stampata ha per davvero, e in più rinforza il giunto dall'interno.
L'offerta parte da 0,75 mm e arriva a 3,2 mm, la lunghezza standard è 250 mm. Rispetto al riempimento con lo stucco il lavoro è più rapido e la linea resta uguale su tutta la lunghezza.
Le strutture vere non hanno spigoli vivi negli angoli. Una saldatura, uno stampato o una fusione passano sempre con un arco leggero, ed è questo che il quarto di tondo riproduce. Sul modello lo trovi quindi dove la parete incontra il pavimento, nei raccordi d'ala alla fusoliera, sotto le sovrastrutture, negli angoli degli abitacoli e dove vuoi coprire una fessura in vista senza stuccare.
Le serie più sottili fino al millimetro bastano per i raccordi fini negli interni e nelle scale minori. I pezzi da due e tre millimetri formano un raccordo marcato, visibile a prima vista, adatto alle scale grandi e alle scenette. Confronta sempre il raggio con i dettagli intorno: un arco troppo grande semplifica il modello alla vista.
Il secondo ruolo del quarto di tondo è nascosto. Incollato nell'angolo interno di due superfici unite funziona da squadretta, quindi il giunto tiene anche con la manipolazione successiva. Se ti serve un rinforzo diagonale, il profilo da affiancare è il triangolare.
Incollare un profilo è di solito più pulito che riempire l'angolo di stucco: in un angolo stretto lo stucco si carteggia male e spesso lascia un solco. Se la fessura la stucchi comunque, la sezione è quella degli stucchi. Per le nervature in rilievo sul lato esterno usa invece il mezzo tondo.
I raccordi d'angolo si usano molto nella costruzione di interni ed edifici, per i quali ci sono gli accessori per diorami.