Le texture sono paste pronte con un inerte dentro: si stendono con la spatola o con un pennello vecchio e a essiccazione avvenuta formano la superficie di terra, ghiaia, fango, macerie o acqua stagnante. In questa sezione trovi sabbie fini e macerie di mattoni grossolane, texture di fango e di ruggine, gel trasparenti e texture acquose in tonalità che vanno dall'azzurro tropicale al bruno torbido, oltre a paste per neve, asfalto e cemento.
Più sotto è spiegato come si stendono, con che cosa si tonalizzano e in quali casi conviene lasciar perdere e passare a un altro materiale.
Una texture è una pasta acrilica caricata con sabbia, graniglia di marmo, fibre o microsfere. Si stende sul fondo, conserva il segno dell'utensile e a essiccazione avvenuta indurisce abbastanza da essere carteggiata, colorata e opacizzata. Il vantaggio rispetto ai materiali sfusi è semplice: la pasta tiene da sé, non ha bisogno di essere annegata nella colla e non ti riempie di granuli il tavolo. Lo svantaggio è che lo strato asciuga dall'esterno e in spessore forte crepa, quindi si applica più volte e sottile.
Le paste fini e lisce corrispondono a terra battuta e polvere nelle scale piccole. Un grano più grosso con sassolini visibili è la ghiaia per la 1/35, mentre in 1/72 diventerebbe un campo di massi. Se hai un dubbio stendi un provino su un ritaglio di plastica e mettici accanto una figura: il confronto decide in pochi secondi.
Le texture di terra si tonalizzano a essiccazione avvenuta e accettano sia una velatura sia la polvere sfumata. Le paste di fango sono più lucide e si usano in modo mirato nei solchi e sotto il telaio. La graniglia di mattone e di cemento appartiene ai ruderi: si applica a mucchietti irregolari, mai come un tappetino uniforme.
Le texture acquose vanno bene per pozzanghere, carreggiate bagnate e corsi d'acqua poco profondi, dove una resina colata sarebbe inutile. I gel trasparenti lucidi si usano come ultimo strato: una volta asciutti uniformano la finitura e mantengono l'impressione di umidità. Per gli specchi profondi è meglio l'acqua per diorami, che si cola in una vasca.
Stendi sempre a strati e dai tempo a ciascuno, anche quando sembra finito dentro. Finché il fondo lavora non ha senso piantare il verde né i figurini, perché le crepe scelgono proprio il punto dove sta la figura dipinta meglio.